Última hora

Última hora

Obama: pronto la primo tour in Medioriente da Presidente

Leyendo ahora:

Obama: pronto la primo tour in Medioriente da Presidente

Tamaño de texto Aa Aa

Il primo viaggio estero del presidente americano in questo secondo mandato, sarà in Medioriente. Da mercoledì Obama si recherà a Gerusalemme, Ramallah e Amman. E stando agli esperti sarà poco più di una visita di cortesia. La mediazione americana nello scacchiere mediorientale si è trovata in stallo dopo il primo mandato. Secondo il fondatore dell’Istituto Arabo-Americano, James Zogby, le mire presidenziali hanno fatto i conti con gli alleati israeliani al Congresso:

“Penso che Obama abbia sottostimato la necessità di fare politica, in particolare qui negli Stati Uniti. E il risultato sono enormi aspetattive, e risultati scadenti. E’ una tragedia”.

Il senatore democratico Robert Menendez ha ribadito che non c‘è spazio per le sfumature quando si parla di Medioriente. Lo ha fatto al vertice annuale dell’AIPAC, l’associazione che si definisce la “lobby statunitense pro-Israele”, considerato il più potente e influente gruppo d’interesse a Washington.

“Israele e gli Stati Uniti saranno sempre spalla a spalla finché occupero’ questo posto”.

Stando agli esperti, le posizioni discordanti del Congresso hanno contribuito a diminuire il peso politico degli Stati Uniti in Medioriente.

Ad esempio, per Elliott Abrams, assistente del Presidente George W. Bush, le responsabilità sono esclusivamente palestinesi.

“Negli ultimi quattro anni sono stati i palestinesi a tirarsi indietro. E penso che il Presidente debba sentirsi frustrato per aver cercato di persuaderli. Nonostante gli insediamenti e i piani di urbanizzazione israliani, è interesse di tutti ritornare al tavolo dei negoziati”.

Secondo il fondatore e presidente dell’Istituto Arabo-Americano James Zogby, Obama fa le spese della situazione ereditata dalla presidenza Bush.

“Siamo passati da una posizione di influenza, a quella di semplici osservatori. Non possiamo paragonare l’influenza che avevamo durante gli anni Clinton a quella odierna. E lo dobbiamo a George Bush. E’ lui ad aver distrutto quel che avevamo.”

La prossima visita si focalizzerà sul rafforzare le relazioni con entrambe le parti evitando gli argomenti più spinosi, come sottolinea il nostro corrispondente da Washington, Stefan Grobe:

“Il tour di Obama ha l’obiettivo di rilanciare l’immagine degli Usa in Medioriente. Il Presidente non ha mostrato particolare entusiamo per il conflitto Israelo-palestinese nel primo mandato. Ora la gente in Medioriente si aspetta che Obama lavori a una soluzione che sia ottimale per tutte le parti coinvolte”.